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La nostra storia

Notizie relative alla nascita della Scuola dell’Infanzia di Quinto Vicentino e alla sua dedicazione alla memoria dei Caduti in Guerra, successivamente denominataMonumento ai Caduti”

Da una ricerca svolta presso l’archivio della scuola materna e presso l’archivio storico comunale abbiamo ricostruito la storia della nostra Scuola dell’Infanzia, fondata oltre 90 anni fa.

1928 – I FONDATORI – LA SOCIETA’ CIVILE

L’Asilo Infantile viene fondato il 17 ottobre 1928, con atto del notaio Feriani di Vicenza, su iniziativa della locale sezione Combattenti ad opera di 12 capifamiglia di Quinto: Dalla Vecchia Francesco, Forestan Giovanni, Dal Pozzolo Bortolo, Peruzzo Massimiliano, Piazza Francesco, Mozzi Antonio, Bortolaso Giuseppe, Freato Luigi, Venturini Adolfo, Brogliato Antonio, Scortegagna Carlo, Pretto Giovanni. Associati in una società particolare denominata: “Società civile Asilo Infantile”. Vengono acquistati i terreni e costruiti in via Della Fornace, su progetto dell’ing. Antonio Rodighiero di Vicenza, un salone e due piccoli locali per ospitare inizialmente solamente i bambini.

1931 – IL PRIMO ASILO INFANTILE

I Soci Fondatori raccolgono con sottoscrizioni personali circa 30.000 lire, compresi il contributo economico del comune di Quinto Vicentino cdi 10.000 lire e altre 10.000 lire donate personalmente dall’avv. Alberto Tacchi, Presidente della società. La nuova scuola materna dedicata alla memoria dei “Caduti in guerra” viene inaugurata il 15 aprile 1931, con ben 65 bambini iscritti (scenderanno a 45 nel successivo anno). L’Asilo viene affidato alle cure delle Suore della Provvidenza di Gorizia.

Nel 1932 la società civile, avendo esaurite le proprie risorse economiche, dona il terreno e l’edificio al comune. Dal 22 luglio 1933 compare ufficialmente la dedicazione dell’ asilo infantile comunale alla memoria dei “Caduti in Guerra e per la causa nazionale” .

Nel primo anno di attività per il funzionamento dell’Asilo Infantile la retta mensile di frequenza è differenziata: per un bambino non abbiente è di 3 lire, agli altri bambini viene aumentata di 1 lira.

1934 – PRIMO STATUTO – L’ ASILO INFANTILE COMUNALE

Nel 1934, nel prosieguo dei lavori per il completamento dell’Asilo infantile, il Podestà accetta dal conte avvocato Alberto Tacchi la donazione di 60.000 lire in Titoli del Littorio. Il 3 luglio 1934 il podestà approva il primo Statuto dello “Asilo Infantile Monumento ai Caduti”.

Il 4 novembre 1934 viene inaugurato il completamento del nuovo asilo infantile alla presenza delle autorità religiose, politiche e militari. Il Consiglio Amministrativo è ora composta da 5 persone: Il Presidente nominato dal Podestà, il segretario del locale partito fascista, il sig. Arciprete, membri di diritto e due eletti tra i soci più benemeriti.

Vittorio Emanuele III°, re d’Italia e imperatore d’Etiopia, il 21 ottobre 1937 con proprio decreto erige l’Ente Morale “Asilo Infantile Monumento ai Caduti” di Quinto Vicentino e ne approva lo statuto, controfirma il primo ministro B. Mussolini. Il decreto e il relativo statuto vengono successivamente pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data 5 gennaio 1938.

1950 – SECONDO e TERZO STATUTO – IL DOPOGUERRA E L’IPAB

L’Asilo Infantile prosegue la propria attività anche durante tutta la seconda guerra mondiale. Nel periodo della repubblica sociale di Salò, alla quale il territorio vicentino apparteneva, il Prefetto assunse ancora maggiori poteri e lo statuto venne ulteriormente modificato. Dopo la caduta del regime e l’avvento della Repubblica, il nuovo statuto è approvato definitivamente in data 5 febbraio 1949.

Con il nuovo ordinamento democratico la scuola materna rientra nell’ambito delle Opere Assistenziali ricomprese negli IPAB comunali (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza).
Visto il crescente numero di bambini iscritti e lo sviluppo delle attività didattiche che richiedono sempre maggiori spazi, il consiglio di amministrazione nel 1972 affida l’incarico di progettazione dell’ampliamento e adeguamento dell’edificio al geom. Giorgio Tozzi di Quinto Vic., mentre l’11 agosto 1973 viene registrato il contratto di incarico all’ impresario Giuseppe Beato di Lanzè. L’ampliamento interessa l’ala nord del primitivo salone addossando al fabbricato esistente una nuova sala mensa con cucina, spogliatoi e magazzino, che vengono regolarmente collaudati il 3 aprile 1976 dall’ing. Angelo Cogato.

1997 – QUARTO STATUTO E PASSAGGIO DA IPAB AL DIRITTO PRIVATO

Per favorire lo snellimento burocratico delle procedure amministrative la Regione Veneto, con la legge regionale n°24 del 25/6/93, promuove il passaggio degli Enti dal regime di diritto pubblico a quello privato. Ne approfitta anche la Scuola Materna Monumento ai Caduti: alla Scuola Materna viene pertanto riconosciuta la personalità giuridica di Diritto Privato in data 23 dicembre 1997. Si attiva così la privatizzazione della scuola materna .

La scuola è statutariamente di ispirazione cristiana e associata alla Fism. E’ retta dal Consiglio di Amministrazione, che elegge al proprio interno il Presidente, un Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma, ogni due mesi. L’assemblea ordinaria dei soci approva annualmente il Conto Consuntivo e il Bilancio di Previsione. Il Consiglio rimane in carica quattro anni e può essere rinnovato per due mandati consecutivi. Ai consiglieri non viene riconosciuto nessun compenso.

2001 – SCUOLA PARITARIA

Nel 2001 viene riconosciuta “ Scuola Paritaria ” con decreto n° 4885675, ai sensi della legge n°62 del 10 marzo 2000.

Dal 2001, anno del riconoscimento di Scuola Paritaria, il Dirigente Scolastico non nomina più il proprio rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione in quanto tutte le verifiche amministrative e didattiche vengono svolte direttamente dall’Ufficio Scolastico Territoriale.

LA SCUOLA OGGI

Annualmente la scuola usufruisce dei contributi economici erogati dal MIUR (ministero istruzione università e ricerca), dalla Regione Veneto e dai Comuni di Quinto Vicentino e Bolzano Vicentino con i quali sono sottoscritte due distinte convenzioni. Non meno importanti sono anche le offerte economiche delle Associazioni e dei privati.

Le certificazioni di conformità per gli aspetti igienico-sanitari, vengono rilasciate periodicamente dai competenti uffici dell’ULSS 8 Berica. Il Certificato di Prevenzione Incendi dal Comando provinciale dei VVFF mentre i tecnici abilitati certificano la conformità per la sicurezza, l’impiantistica elettrica e termica .

LE SUORE

La gestione operativa della scuola e la cura dei bambini sono subito affidate alle religiose della Congregazione delle Suore della Provvidenza di Gorizia. Dall’aprile del 1931 risiedono presso una casa affittata dal comune di Quinto Vic. fino al mese di novembre 1934 quando si trasferiscono nell’alloggio ricavato al primo piano della nuova scuola materna. Le Suore della provvidenza rimangono a Quinto Vic. ininterrottamente fino al giugno 1985, quando rinunciano per carenza di personale religioso.

L’arciprete Don Gianfranco Mazzon, nel mese di settembre 1986, ottiene l’arrivo delle Suore Francescane Immacolatine da Pietradifusi (AV) che vengono temporaneamente ospitate presso l’abitazione attigua alla chiesa. Nell’estate del 1999 anche le Suore Francescane Immacolatine rinunciano definitivamente alla gestione della nostra Scuola Materna.

IL PERSONALE LAICO

Al 1980 risale l’assunzione della prima maestra non religiosa, seguita a breve dall’assunzione della cuoca, mentre nel 1986 inizia il servizio di trasporto scolastico. Dall’anno scolastico 1999-2000 la scuola viene gestita completamente dal personale laico, attraverso l’assunzione di nuove insegnanti e personale ausiliario. Dall’anno scolastico 1999-2000 la maestra Mariagrazia Carraro accetta l’incarico per la direzione e il coordinamento didattico. Dopo la sua rinuncia, nel settembre 2016 la funzione di coordinatrice viene ricoperta dalla maestra interna Dyana Bonafè. Ad oggi nella scuola operano oltre la Coordinatrice, altre 4 maestre, una insegnante di sostegno, due ausiliarie e una cuoca. La scuola si avvale inoltre del lavoro gratuito del personale volontario per l’assistenza nello scuolabus, le piccole manutenzioni e la segreteria scolastica.

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